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Software3 min di lettura

IBM spinge Qiskit ancora più oltre Python con il rilascio dell’SDK v2.6

Qiskit SDK v2.6 di IBM aggiunge un pass manager per l’API C, la serializzazione QPY nativa e operazioni personalizzate, mentre IBM porta avanti flussi di lavoro opzionali rispetto a Python.

Questa pagina è stata tradotta dall'inglese. I nomi di aziende e prodotti e i link alle fonti restano invariati. Leggi l'originale in inglese

IBM ha rilasciato Qiskit SDK v2.6, un aggiornamento software incentrato sull’interfaccia C di basso livello del progetto piuttosto che sul più noto livello Python. Secondo il riepilogo del rilascio di IBM del 22 ottobre, l’aggiornamento aggiunge un framework di pass manager all’API C, porta la serializzazione dei circuiti QPY nei flussi di lavoro con linguaggi compilati e consente agli sviluppatori di definire operazioni quantistiche personalizzate direttamente dal C. Nel loro insieme, queste modifiche proseguono lo sforzo di IBM per rendere una parte sempre maggiore di Qiskit utilizzabile senza un runtime Python.

Che cosa è stato annunciato

Il rilascio v2.6 estende l’API C di Qiskit, che IBM descrive come un’interfaccia di basso livello al modello dati core basato su Rust di Qiskit, da usare a partire da linguaggi compilati. IBM afferma che l’interfaccia è pensata sia per un uso autonomo senza Python sia per creare estensioni Python a prestazioni più elevate che interagiscono direttamente con gli oggetti Rust di Qiskit.

In Qiskit v2.6, IBM ha aggiunto a quell’API C un framework generico di pass manager. I nuovi componenti includono QkPassManager, QkPassVtable e QkIrHandle, che insieme consentono agli sviluppatori di creare pass del compilatore e concatenarli in pipeline con controllo dei tipi attraverso più rappresentazioni intermedie.

Il rilascio espone inoltre nell’API C le funzioni di serializzazione QPY, consentendo ai programmi scritti in linguaggi come C, C++ e Julia di scrivere e leggere il formato binario dei circuiti di Qiskit senza dover passare da Python. Inoltre, secondo IBM, gli sviluppatori possono ora definire operazioni personalizzate tramite un’interfaccia vtable in C, incluse operazioni native dell’hardware.

I dettagli tecnici

IBM afferma che il nuovo framework di pass manager può validare una pipeline di compilazione prima dell’esecuzione controllando le rappresentazioni di input e output dichiarate per ciascun pass. Tra le rappresentazioni integrate figurano QkCircuit e QkDag, mentre le IR definite dall’utente possono anch’esse essere descritte tramite QkIrHandle.

Questo è importante perché il lavoro sul compilatore di Qiskit è sempre più organizzato attorno alla riduzione dei programmi attraverso varie rappresentazioni, uno schema rilevante sia per gli attuali flussi di traspilazione sia per le future toolchain fault-tolerant.

Sul fronte della serializzazione, Qiskit 2.6 rende il formato QPY v18 quello predefinito. IBM afferma che questa versione riduce la dimensione dei circuiti serializzati utilizzando una codifica più compatta per i registri quantistici e classici. Secondo l’azienda, i circuiti prodotti tramite l’API C restano compatibili con il modulo Python qiskit.qpy.

Il rilascio mantiene il runtime Python minimo supportato a 3.10, mentre le build dal codice sorgente richiedono ora Rust 1.89. La pagina della roadmap di IBM osserva inoltre che Qiskit 2.6.0 è stato rilasciato il 16 ottobre 2026 e che le correzioni di bug saranno distribuite tramite patch release o con il successivo rilascio minore.

Perché è importante

Per la maggior parte degli utenti di Qiskit, Python resta il principale punto di accesso. Ma IBM sta chiaramente costruendo anche in direzione di un modello di distribuzione diverso: l’accesso da linguaggi compilati allo stesso stack core di compilazione ed esecuzione.

Questo cambiamento è rilevante per gli ambienti di calcolo ad alte prestazioni, dove Python può rappresentare un vincolo di packaging, runtime o integrazione. La documentazione di IBM afferma che l’API C è progettata per fornire un ABI definito al modello dati Rust interno, e il blog dell’azienda presenta la v2.6 come un altro passo verso l’uso di Qiskit in ambienti in cui Python non è installato.

Segnala anche una transizione architetturale più ampia. La roadmap di Qiskit mostra che IBM sta lavorando verso una stabilità formale di ABI e API per l’interfaccia C nella v2.7, insieme a una nuova IR middle-end per la compilazione fault-tolerant. Per la v2.8, la roadmap indica BackendV3, descritto lì come un’interfaccia backend nativa Rust esposta a Python e C.

Che cosa osservare

La questione immediata è la stabilità. L’attuale documentazione dell’API C di IBM afferma che l’interfaccia deve ancora essere considerata sperimentale e potrebbe cambiare tra rilasci minori. Questa avvertenza è importante per i team software che stanno valutando un’integrazione profonda.

La prossima tappa, quindi, è Qiskit 2.7. Secondo la roadmap su GitHub, ci si aspetta che quella versione definisca garanzie di stabilità per l’API C ed espanda ulteriormente le funzionalità del compilatore. Se IBM manterrà questo impegno, il percorso non-Python di Qiskit inizierà a sembrare meno un progetto di infrastruttura interna e più un’interfaccia pronta per la produzione per stack software quantistici compilati.

Fonti

I fatti riportati in questa pagina provengono dalle fonti sotto indicate, raccolte da DesignQuantum.

  1. Qiskit SDK v2.6 release summary | IBM Quantum Computing Blog ibm.com
  2. Qiskit SDK C API documentation (latest version) | IBM Quantum Documentation quantum.cloud.ibm.com
  3. Roadmap github.com
  4. IBM Releases Qiskit SDK v2.6 with C API Pass-Manager Framework, Native QPY Serialization, and Custom Operations - Quantum Computing Report quantumcomputingreport.com